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PROGETTO LUNA - OGNI TANTO SENTO LE VOCI DI FLAVIO CENTOFANTE
domenica 30 giugno 2013
I torinesi Progetto Luna nascono nel 2009 dall’incontro di musicisti di formazione musicale diversa. Sarà proprio questo ad influenzare la commistione di generi tipica della loro musica, dove ogni arrangiamento è frutto di un mix sapiente ed interessante. Gionathan D’Orazio(batteria) proviene dal mondo del gospel, Max Paudice (chitarra e voce) ed Alessandro De Carne (basso) sono invece abitatori del rock-pop più classico, Marco Francavilla (tastiere e programmazione) invece ha un background elettronico. Più Emanuele Nifosì alle percussioni. Nel 2011 vincono il concorso nazionale Rockelo (Vicenza) e nel 2012 Music…Ale. Su questa onda, i ragazzi entrano in studio e alla fine del 2012 registrano Ogni tanto sento le voci, distribuito nei maggiori store digitali. Le undici canzoni dell’album si muovono fra le righe di un classico pop rock, bagnato però da sonorità curiose e intelligenti. Come detto prima, è la grande varietà di backgrounds fra i membri del gruppo a fare la differenza: e dunque, se è Max Paudice a scrivere l’ossatura dei brani, sarà poi il gruppo al completo a organizzarne le limature e gli arrangiamenti, e a dare dunque la veste finale all’album, mostrare la grande personalità del gruppo. I brani del Progetto Luna hanno innanzi tutto liriche interessanti: in maniera poetica, ricercata, si parla di vita di tutti i giorni, di società, di poteri politici, di sensazioni di un attimo. Molto belli i brani Ridere di nuovo e Fastidiosi rumori. Eclettico Onda, che passa da atmosfere arabeggianti ad un reggae impegnato. Hard rock Notte fatale. Ovunque, ottime melodie, buoni groove rock bagnati di punte psichedeliche e gran padronanza degli strumenti. Perché tirano in ballo la luna? Risposta del gruppo:“Il punto chiave è la sua grande influenza sul nostro pianeta, influenza non visibile ma dalla forza devastante. E poi ci piace ogni tanto guardare tutti dall’alto del nostro satellite per raccontare meglio ciò che vediamo e sentiamo…” Romanticismo e riflessioni uniti al rock. Niente male davvero. Anche se rock è riduttivo: come già spiegato in precedenza, si passa da una sensazione musicale all’altra: reggae, funk, pop, elettronica. C’è un po’ di tutto. In generale, questo potrebbe essere un limite, perché si potrebbe facilmente cadere nella trappola di in un disco disomogeneo e confuso. Tuttavia il gruppo è sulla buona strada e riesce nell’impresa. Certo, nei prossimi lavori dovrebbe essere fondamentale puntare più in una direzione piuttosto che in un’altra: compattare il suono, personalizzarlo: trovare, cioè, il bandolo della matassa della propria musica e sfoderare finalmente una piena maturità artistica. Gli facciamo in bocca al lupo, tanto più perché i Progetto Luna sono stati scelti per le musiche della nuova web fiction G&T (diretta da Francesco D’Alessio e Matteo Rocchi), storia d’amore tra un ragazzo gay e uno etero. Ma le cose dovrebbero andare bene: si dice che l’influsso della luna influenzi bene le corde di una chitarra, oltre che le maree.



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