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Recensione Di Donato Zoppo
venerdì 16 novembre 2012
Il pop bisogna saperlo fare, poche balle. Soprattutto in questa contemporaneità bastarda, con il dominio della bubblegum-music, delle logiche da juke-box, della musica assorbita come oggetto di consumo.

I Progetto Luna sanno fare un buon pop-rock: "Ogni tanto sento le voci" è il debutto di un gruppo che senza strafare evita le amenità di Modà, Negramaro e soci, puntando a una scrittura di classe e soprattutto versatile.

Nomen omen, e non a caso la lunaticità del nome viene rispettata: influenze funk, reggae, electropop e new wave smuovono le canzoni della band piemontese. Peccato che dietro non ci sia una direzione artistica “forte”, ma il primo passo è promettente.

Donato Zoppo (Salerno, 1975) è uno scrittore italiano, vive a Benevento.

Dal 2002 al 2007 ha collaborato per Le Vie della Musica, inserto di cultura musicale del Sannio Quotidiano, diretto da Armin Viglione. Dopo aver scritto per ProgMagazineWonderous StoriesNobody’s Land e Trespass, nel 2007 approda a Jam, popolare mensile rock diretto da Ezio Guaitamacchi; alla fine del 2012 comincia la sua collaborazione con Audio Review; nella primavera del 2014 inizia a sscrivere per il glorioso mensile rockRockerilla. Dal 2002 si occupa di musica e cultura per il mensile campano L’Idea e dal 2009 per il free magazine trentino Totemblueart.

Nel 2004 partecipa alla fondazione del webmagazine MovimentiProg, di cui è tuttora coordinatore. Nel 2011 ha aperto BattistiNews.it, portale dedicato alla figura di Lucio Battisti. E’ autore del blog Chi va con lo Zoppo… ascolta buona musica, dedicato a news e approfondimenti sul mondo della musica italiana e internazionale. Dal 2007 conduce il radio-show Rock City Nights, in onda sulle frequenze di Radio Città BN.

E’ autore di numerosi libri, alcuni dei quali di notevole successo. E’ il caso della sua prima opera Premiata Forneria Marconi 1971-2006 30 anni di rock immaginifico (Editori Riuniti, 2006), dedicata alla lunga vicenda artistica della Premiata Forneria Marconi. Altrettanto favore ha riscosso Amore, libertà e censura. Il 1971 di Lucio Battisti (Aereostella, 2011) un’appassionata indagine su Amore e non amore di Lucio Battisti, con contributi di Franz Di Cioccio, Alberto Radius, Giorgio Piazza, Franco Mussida e Dario Baldan Bembo. il libro è stato premiato con la prestigiosa targa Note di carta, premio ideato e patrocinato dall’Isola che non c’era, la più autorevole testata di musica italiana.

Ha partecipato ai volumi collettivi Racconti a 33 giri (CSPI, 2003),Prog 40 – Quarant’anni di progressive-rock nel mondo (Applausi Editore, 2009), Nudi di canzone (Editrice Zona, 2010) e I 1000 concerti che vi hanno cambiato la vita (Rizzoli, 2010). Nel 2011 ha pubblicato altri due testi, ancora una volta incentrati su diverse sfaccettature del fenomeno progressive-rock: Cotto e suonato. La musica immaginifica in cucina (Aereostella) e Prog. Una suite lunga mezzo secolo (Arcana Editore). Nel 2012 si accosta nuovamente alla canzone d’autore e accetta la nuova sfida lanciata da Aereostella: pubblica Questo piccolo grande viaggiatore. Claudio Baglioni in 100 pagine. In occasione della nascita di sua figlia pubblica in tiratura limitata Her Favourites. Musica e calcetti dal pancione (cronistoria di una baby playlist). Il suo ultimo libro, edito da Arcana nell’autunno del 2013, è King Crimson. Islands – Testi commentati.

Ha organizzato eventi di divulgazione musicale, workshop di scrittura ed eventi dedicati ai principali temi della storia del rock. Ha prodotto con Mellow Records Guitar Dancing In The Light (2008), doppio album di tributo a Carlos Santana, ha curato per Cramps L’Anthologia Progressive, compilation dedicata al rock progressivo italiano. È il fondatore dell’ufficio stampa Synpress44.



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