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Recensione su OndaRock
lunedì 30 settembre 2013
PROGETTO LUNA - Ogni tanto sento le voci (2013, Videoradio) 
electro-pop

Disco d’esordio per il quintetto torinese, titolare di undici canzoni pregne di vivace electro-pop cantato in italiano, non prive di sfaccettature rock, funk e reggae, con forti aromi vintage, evidenti sin dall’immagine scelta per la copertina.
I testi parlano in maniera ermetica di vita quotidiana, esprimono proteste contro i poteri forti e contro i dittatori della nostra epoca. Ora magistrali e rigogliosi (l’iniziale “Fastidiosi rumori”), ora alla ricerca di appetitose singolarità (“Respira”), ora dediti ai suoni in levare (“Onda”), ora propiziatori di slanci funk (“Ridere di nuovo”), i ragazzi sanno essere morbidi (“Quello che vorrei”), ma anche osare ipotetici incroci fra Subsonica e Litfiba (“Un mondo senza Re”), oppure arrivare a sovrapporre un discorso di Adolf Hitler su tappeti eightiesguitar rock (la title track). Il quintetto dimostra di saper gestire mille influenze, frutto dei background musicali di ciascun componente, e questo diventa la vera forza del loro songwriting. Chiaro quanto siano ancora alla ricerca di una linea definitiva da perseguire, ma nel frattempo i Progetto Luna sono stati scelti per le musiche della nuova web fiction G&T, segno che il lavoro perseguito inizia ad essere apprezzato. (Claudio Lancia 6,5/10)



N.B. La voce nella title track non è di Hitler ma di Charlie Chaplin


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